mercoledì, 02 dicembre 2009

Gli appuntamenti disastrosi: round 1

Torno dopo una lunga latitanza, ma perdonatemi. A mia discolpa vi dico: mi hanno insegnato che se non ho niente di buono da dire, allora è meglio che stia zitta.
Non ho voglia di raccontarvi come mi barcameno tra ansia, panico e cazzi vari, davvero. Parliamo d'altro?
Quindi, oggi apriamo la rubrica GLI APPUNTAMENTI DISASTROSI.
Non so voi, ma io ne ho avuti una marea. Una marea di appuntamenti, e anche disastrosi.
Cominciamo con l'epica serata di qualche anno fa con TOMMASO.
Conobbi Tommaso all'università, non so nemmeno come, vie traverse credo.  Lo trovavo particolarmente carino, adesso invece scorgo un'inquietante somiglianza con Cecchi Paone.
Il nostro primo appuntamento fu a casa mia. Audace, eh?
Tommaso si presenta da me tutto baldanzoso, ma dopo una breve conversazione mi accorgo che non capisce niente. E adesso? In questi casi a me cade anche l'eros, non ce la faccio. Devi avere un minimo di cervello per risultare un minimo attraente. E il nostro amico in questione non ce la poteva fare.
La bassezza della conversazione viene integrata da un paio di orridi tentativi di saltarmi addosso. Dopo essermi dvincolata in tutti i modi, con modi anche garbati e spiegazioni plausibili, Tommaso mi chiede che l'ho invitato a fare se non ci sto.Poi molla una sonora scoreggia.
Io lo guardo e gli dico: "Se avevi anche una sola e remota possibilità di trombarmi, te la sei giocata adesso".
E lui, per tutta risposta ne fa un'altra.
Non ricordo come ho fatto a farlo uscire da casa, ma ce l'ho fatta.
Siamo diventati pure amici poi, certo, non culo e camicia (lui sarebbe stato senz'altro il culo e io la camicia), nemmeno un amico con cui fare grossi discorsi. Ma un amico. Mi sa che qualche anno fa avevo un certo spirito misericordioso, credo che volessi illuminarlo e fargli guadagnare punti sul campo intellettuale.
Sappiate che ho miseramente fallito.
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giovedì, 19 novembre 2009

Sopravvissuta

Ok, ci sono, sono viva, sono sopravvissuta al panico. più o meno.
Nel frattempo sono stata alla Tattoo Convention di Firenze e, a sorpresa, mi sono divertita da matti. Ho rivisto i miei amici che mi mancano un casino:


CIMG5100
Maledetta Siena, fuggirò di nuovo da te. Firenze, amore mio. tornerò presto.
E siccome i miei amici mi amano, ho già ricevuto il primo regalo di Natale in super-anticipo:


IMG_8436
Belli vero? Io li adoro, regalo più azzeccato non me lo potevano fare. Se li volete anche voi, o vi piace lo stile o che ne so, www.el-rana.com

Ho deciso di tatuarmi in studio, la convention era troppo affollata e avevo troppa gente da vedere, troppe cose da raccontare...insomma non era il momento.

Poi non è che ci siano altre cose da dire, a parte che sopravvivo appunto.
Dentro di me è un tale disastro che non so nemmeno metterlo in parole.


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giovedì, 12 novembre 2009

E così sia

Oggi è stata una giornata infame.
Presente il post precedente? Ecco, oggi sono esplosa.
Poteva essere un buon giovedì, con gli amici, a pranzo fuori, a Firenze: PERFETTO.
Poi è cominciata la sensazione di disagio, ma proviamo a sopportare perchè siamo stoici.
Finalmente riesco ad andarmene ma sentivo che la situazione stava degenerando. E chiaramente ero a 70 km da casa mia, vi pare? Sono andata alla stazione, ho preso un biglietto e sono salita sul treno.
Dai che tra SOLO un'ora e mezzo sei a casa.
Appena mi siedo comincio a sentire caldo e a tremare contemporaneamente. E il cuore a 1000.
PANICO.
Lo so che di panico non si muore, lo so che non succede niente ma so anche che è una gigantesca rottura di coglioni, che si sta male da cani.
DEVI RAZIONALIZZARE.
Si, certo. Ma si sta male lo stesso.
E poi tutto si calma, lasciando pietosi strascichi. A tempo indeterminato.
Magari un giorno imparerò anche a piangere.

Indovinate un po' di chi è questa schiena?




Prima che qualcuno me lo chieda: sotto quel muffin c'è scritto SWEET LIFE (che considerando la giornata di oggi, è pure un po' paradossale). E si, è scritto in modo carino. Sono solo le foto che a volte fanno brutti scherzi.

P.S. Sto rivalutando Jonathan Coe, grazie a una persona speciale
.

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mercoledì, 04 novembre 2009

I want to live like common people (cit.)

Il mio problema è che non riesco a buttare fuori i miei sentimenti, le mie sensazioni e tutto quel che mi tengo dentro insomma. E vi dico, non è bello. Perchè accumulo tutto fino a che poi un bel giorno esplodo. Ma la cosa più fastidiosa sono quei giorni immediatamente precedenti alla suddetta esplosione, che ti senti nevrotica e agitata  e-cazzo-lo-so-che-c'è-qualcosa-che-non-va. Però non riesco ugualmente a sfogarmi, si forse è questa la parola: "sfogarmi". Questo non so farlo tanto bene. E il bello è che poi io somatizzo, tutto quello che ho nell'anima lo passo al mio corpo e così comincio a sentire il cuore che va troppo forte, le gambe che tremano. Chi lo sa se un giorno imparerò mai a diventare una persona normale, con delle reazioni normali a sentimenti normali.
Detto questo, sono così ansiosa e nervosa che ho ricominciato con i brutti e vecchi vizi:


Immagine35(In questa foto poi, in pigiama, spettinata e struccata, sembro la migliore amica di Christiane F.)

Parlando d'altro, sono piacevolmente colpita da Phrazes For The Young, l'album solista di Julian Casablancas. Davvero, ascoltatevelo che è carino. Non come l'ultimo della sua band, gli Strokes, che fu una cacata.
A me questa canzone piace un casino e me la sto ascoltando di brutto:




Però sono viva, e non è poco.
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martedì, 27 ottobre 2009

A Posteriori

Non so voi, ma io non ne potevo più di trovarmi davanti la foto del mio cane ogni volta che aprivo il mio blog.
Mi piacerebbe potervi raccontare un sacco di roba divertente e interessante ma di questi tempi mi riesce un po' difficile. E non fraintendetemi, non ci sono tragedie in corso, è solo che non ho molto da dire (ci siete abituati su, non è la prima volta che sto a corto di parole).
Ho constatato che sono single da ben due mesi. Due mesi sono passati e io non me ne sono nemmeno accorta. Però ho pensato un po' e ho realizzato che tante cose sono cambiate nella mia vita. Ho ritrovato una voglia di vivere, uscire e conoscere persone che credevo irrimediabilmente persa, o comunque dimenticata. L'altra sera mi sono vista tornare a casa alle quattro di mattina e ho sorriso, compiaciuta, mentre facevo le scale. Che bello, mi sto riappropriando della mia vita. Finalmente, e che cazzo.
E adesso sono qui che penso e scrivo, mi sto promettendo che non succederà più. Non permetterò mai più ad un uomo, per quanto lo possa amare, di ridurmi ad una sorta di larva. Perchè era questo che era successo, una parte di me era morta e il vuoto piano piano era stato colmagto da tristezza. Capite voi adesso in che condizioni stavo.
E sono felice tutto sia finito, che il tempo mi abbia dato ragione.
Poi mi sono accorta che in effetti adesso non è che abbia voglia di un ragazzo, io ho voglia di "novità". Non provo da tanto quell'ansia da appuntamento o per l'attesa di una telefonata. Che ne so, queste piccole stronzate. Anche il fatto di uscire con uno e pensare se mi piace o no. Questo insomma. Sono normale, vero?
E poi, a riprova del fatto che sto tornando in me, mi è tornata la voglia di farmi un tatuaggio. Considerando che, per i soliti motivi di studio, fra meno di un mese sarò alla Tattoo Convention di Firenze, potrei approfittarne. Ho scelto una frase, perchè rispecchia a pieno tutto quel che ho vissuto negli ultimi mesi. Viene da una nota canzone dei Beatles, se non capite qual'è vi suggerisco di farvi una cultura musicale ;)
LIVING IS EASY WITH EYES CLOSED, MISUNDERSTANDING ALL YOU SEE
E questo è tutto quello che ho da dire e condividere ad oggi. Non avevo voglia di sproloquiare su quanti dementi sono entrati nella casa del Grande Fratello  o su Marrazzo, che in questi giorni sono un po' gli argomenti jolly.
Aspettiamo tempi migliori.


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venerdì, 16 ottobre 2009

A grande richiesta

CIMG4860
Non è un piccolo capolavoro?
Per quel che mi riguarda non ci sono news, a parte che sono sempre a caccia di uomo. Quindi niete di che, se trovo qualcuno comunque ve lo faccio sapere eh.
A presto!

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sabato, 10 ottobre 2009

Michelle, ma belle, These are words that go together well, My Michelle

è passata più di una settimana dall'ultima volta che ho scritto qualcosa e nel frattempo non è successo niente. nemmeno una cazzo di cosa degna di nota. mi comincio a preoccupare, davvero.
continuo ad essere in crisi per la tesi, non so dove battere la testa. aspetto l'ispirazione, sperando di non fare la fine di jack nicholson in shining. vi ricordate la scena vero?




Però finalmente piove. Finalmnte posso sentire un po' di freddo. Finalmente mi posso vestire come mi piace.Finalmente, soprattutto, sta finendo questa maledetta estate.
Credo che questa sia stata l'estate più brutta della mia vita. Psicologicamente parlando, non sono mai stata così male e per così tanto tempo. Non trovo aggettivi per descrivere le mie sensazioni, ma sono state brutte, non ho passato una sola giornata completamente serena. Non dico quindi felice o allegra, mi sarebbe bastato essere serena e tranquilla.
Le cose stanno migliorando dentro di me, sto piano piano risalendo. Ma ci vorrà ancora del tempo.
Prima che me lo chieda qualcuno, puntualizzo: non c'entra niente la fine della mia relazione, quella è stata la cosa migliore che potesse capitarmi negli ultimi mesi.

Avete visto? Obama ha vinto il Nobel per la pace. Bella stronzata. Continuo a pensare che questa sia la famiglia più sopravvalutata del pianeta. Io a lui il premio non lo avrei dato. E facendo un salto indietro, parlando anche di cose più terra terra, sua moglie, first lady d'America, è un grandissimo cesso. Vi ricordate quanti bei complimenti che le hanno fatto quando il marito ha preso posto alla Casa Bianca? "Oh michelle, che bella e che bei vestiti". Ma dove??? Si veste più o meno come un personaggio femminile generico di Beautiful, versione party. Ed è brutta, punto.

L'avete visto poi questo nuovo film di Tarantino? Io ancora no, e mi sa che aspetterò la versione dvd. Che ci posso fare? Se non mi tira, non mi tira.

Ho comprato una cappotto nuovo al mio cane, fa un po' circolo culturale di estrema sinistra, ma gli dona.

E con questa ultima notizia ho capito chenon c'era veramente più niente da dire.


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giovedì, 01 ottobre 2009

I feel stupid and contagious (cit.)

  • Questa mattina mi sono svegliata con le mestruazioni e cinque brufoli che, sommati ai tre della sindrome premestruale fanno otto. Non c'è male.
  • When I was younger, so much younger than today,I never needed anybody's help in any way.But now these days are gone, I'm not so self assured,Now I find I've changed my mind and opened up the doors. Fino ad oggi non mi ero mai resa conto di quanto questi versi di Help mi si addicessero.
  • Mentre tornavo da Firenze alla radio hanno messo Smells Like Teen Spirit e mi sono resa conto che non la sentivo più o meno dal mio quattordicesimo compleanno. Mi sono anche resa conto che non mi sono mai pentita di averla denominata "una grandissima cagata".
  • Ieri invece sono andata al cinema a vedere il nuovo film di Woody Allen, Basta Che Funzioni. Andate perchè merita, a me è piaciuto tantissimo. Ma soprattutto il protagonosta, Boris, è la versione maschile di me tra trent'anni. Mi sono rivista sullo schermo e non sapevo se ridere o piangere.
  • Il mio ex mi ha scritto per dirmi che stava mettendo insieme le mie cose per spedirmele. Ho tirato un sospiro di sollievo perchè cominciavo a credere di aver perso anni di shopping così, in un soffio. E in ccaso ve lo chiedeste NO, il mio ex non mi manca nemmeno un po'. D'altra parte sono una sostenitrice dei tagli netti, se è finita è finita. Basta, non siamo amici, nemmeno un po'. Almeno fino a che entrambi non saremo immuni da sentimenti di ogni genere. E lui non lo è per niente.
  • Durante il giorno spesso mi sento strana e la notte faccio sogni orribili, la mattina mi sveglio e ho il cuore a mille. Beh, almeno non sono i sintomi della suina.
  • Vi ho mai detto che sono un po' ipocondriaca?
  • Qualcuno può togliere il microfono di mano ai Black Eyed Peas (o-come-cazzo-si-scrive)?
  • Sono stata assalita da un forte bisogno di letture stimolanti, così mi sono procurata il De Prufundis di Wilde, magari mi ritroverò illuminata.
  • Non ho più niente da dire, ma era carino avere dieci puntini.
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sabato, 26 settembre 2009

Epilogo.

M se la canta e se la suona da solo. E come da copione, io mi sono rotta le palle.
A questo punto, in maniera un po' zen vi dico: se era finita questa maledetta amicizia, forse era giusto.

p.s. ma che cazzo ha fatto vasco rossi? si è bevuto il cervello mi sa.
vedere pre credere:
www.youtube.com/watch

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mercoledì, 23 settembre 2009

La saga di M

Sono qui a portarvi i doverosi aggiornamenti sulla vicenda M, con tanto di dubbi e perplessità.
Lunedì me ne stavo beatamente svaccata su un lercio sedile del treno regionale Firenze-Siena quano mi suona il telefono. Vedere comparire il nome di M sul display è stato allucinante, non sapevo che fare. Il primo pensiero è stato: ecco, vuole rincarare la dose di insulti.
Invece mi chiede scusa. E da lì comincia a blaterare della sua fidanzata gelosissima e di come non avrebbe saputo giustificare su due piedi un mio ritorno sulla scena. Certo, poteva essere un tantino più gentile al telefono. Ma va bene...
Comunque continuiamo a parlare, anche se per poco perchè in treno il telefono funziona a caso.
Capisco che lui non è affatto cambiato, quell' humor e quelle battute che mi mancavano erano magicamente tornati a galla. Era lui, M.
Solo una cosa mi disturba: non ho voglia di avere a che fare con la gelosia della sua ragazza. Mi spiego, non ho voglia di vivere un rapporto amichevole alla stessa maniera in cui si vive un rapporto da amanti. Non ho voglia di vederlo di nascosto alla sua ragazza-perchè poi-lei-pensa-chissà-che.
Poi però penso. Io e M. Insieme. Beh, in effetti il rischio di cadere in tentazione è alto. C'è sempre stato, e si, siamo caduti in tentazione in passato. Il fatto è che io avevo completamente dimenticato o ignorato tutto questo. Io volevo davvero rivedere il mio amico. Lui invece non ha dimenticato, e me lo ha chiaramente fatto capire. Mi ha fatto capire che vedendoci corriamo un rischio.
Mi sembra di essere un animale, incapace di controllare gli impulsi. Ma quando si tratta di lui tutto il buon senso va a farsi fottere.
Non so che fare.

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